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L'analisi della frequenza e dello smorzamento ottenute sperimentalmente dalle prove GVT, inclusa l'analisi modale operativa, è utilizzata in diverse applicazioni. Tra queste risulta di particolare interesse quella riguardante la prova di flutter in volo, che è necessaria per confermare il comportamento aeroelastico sicuro dell'aeromobile.
L'analisi della frequenza e dello smorzamento, inclusa l'analisi modale operativa, è utilizzata in diverse applicazioni e in particolare per la prova di flutter in volo, che è necessaria per confermare il comportamento aeroelastico sicuro dell'aeromobile.
L'obiettivo principale di questi test di volo è innanzitutto accertarsi che nessuna vibrazione indesiderata derivi dall'eccitazione del pilota e che nessuna variazione significativa delle caratteristiche di smorzamento dell'aereo si presentino rispetto alla velocità di volo.

Fig. 1 - Flutter
Quando si tratta di piccoli velivoli, una procedura di prova accettata viene eseguita sulla base dell'input improvviso del pilota alle principali superfici di controllo. È chiaro che questo input di solito non è in grado di eccitare le frequenze naturali e i modi di ordine elevato dell'aereo, ma fornisce il feedback necessario per qualsiasi inizio indesiderato dell'ampiezza di vibrazione e di smorzamento che diminuiscono con la velocità dell'aereo.
Di solito l'aereo è dotato di sensori, tipicamente accelerometri, sulle punte delle superfici di controllo principali, che misurano la vibrazione dopo l'input del pilota, il quale è misurato da un potenziometro installato lungo il comando. Questi canali vengono acquisiti contemporaneamente durante il volo, a più velocità, con l'aereo trimmato.
Per la valutazione della stabilità aeroelastica dell'aereo è richiesta l'elaborazione dei dati post-volo

Time response as result of an elevator input of the pilot (top left diagram)
flutter.analysis_results.text
